La nuova cintura per kettlebell lifting modello V22

Pubblicato il: 14/07/2022

Abbiamo testato in allenamento il primo prototipo di cintura per kettlebell lifting modello V22: un consistente passo in avanti rispetto alle Z20, che aspira a rivaleggiare con le più note cinture russe per questo sport. Accessorio indispensabile per tutti gli sportivi che praticano slancio (jerk) e slancio completo (long cycle) a qualsiasi livello. Sarà disponibile a Ottobre 2022 in tutte le taglie.

Una panoramica della cintura

La qualità e l'attenzione ai dettagli della manifattura di questa cintura è immediatamente visibile: non un cucitura fuori posto, estrema omogeneità dello spessore, rivestimento del bordo superiore e inferiore liscio ma capace di creare il giusto attrito. La cintura non è pesantissima - ed è un bene - e mostra una buona robustezza pur sembrando al tatto molto confortevole.
I passanti sono perfetti e la punta della cintura entra ed esce da essi senza difficoltà pur essendo - in questo prototipo - spessa 12mm.
La progettazione della cintura ha fatto sì che dal primo al penultimo foro possa essere chiusa agevolmente garantendo grande versatilità e vestibilità.
Inoltre, è evidente da subito come la riduzione della distanza trai fori a una misura inferiore alla taglia, sia stata una scelta assolutamente azzeccata. La qualità della pelle di vacchetta è molto buona e la colorazione interna ed esterna è perfetta.
Alla prima prova una volta ricevuta, la cintura non lascia segni o macchie sugli indumenti e risulta estremamente comoda da indossare (se sei interessato/a a sapere come si indossa una cintura per kettlebell lifting, ti consiglio di leggere questo post)

Il primo test in allenamento

Una volta aggiustata la t-shirt e fatto il consueto risvolto, prima di iniziare il test ho spruzzato una buona quantità di acqua in prossimità del mio punto di appoggio dei gomiti in rack position, come di consueto.
La cintura non ha mostrato alcun tipo di problema e non perde colore nè dal bordo superiore nè dall’esterno nè tantomeno dall’interno.
In allenamento l’ho provata subito con un set veloce di slancio completo 2x16g: due minuti a 14 ripetizioni al minuto. Una volta trovata la larghezza e chiusa la cintura - cosa che non ha richiesto più di alcuni secondi - ho provato a secco l’efficacia del sostegno dei gomiti che sembrava già più che dignitoso. Ma il bello è arrivato non appena ho iniziato il test: alla prima ripetizione ho avvertito subito che, con il peso delle kettlebell, il supporto della cintura era non solo di gran lunga aumentato, ma era diventato anche estremamente valido. Tant’è che nel giro di 2/3 ripetizioni, ho iniziato a potermi concentrare sul movimento di caricamento con la certezza di avere “fra le mani” un accessorio che mi avrebbe dato la propulsione che mi serviva. Da qui, è stata questione di un attimo riuscire ad arrivare a fare tutte le 28 ripetizioni che mi ero prefissato.
E la sensazione che ho sempre avuto è stata quella di indossare una sorta di appendice del corpo che non limitava in alcun modo la mobilità sul piano sagittale e che consentiva un’ottima rilassatezza delle gambe in rack position, nonchè aiutare in modo molto efficace nella fase di ammortizzazione del peso delle kettlebell in discesa dalla fissazione.

Insomma, nel giro di 5 minuti scarsi, questo prototipo della V22 è diventata subito la mia cintura preferita tra tutte quelle che ho potuto testare nell’ultimo anno e mezzo.

Aspetti da migliorare per arrivare alla V22 definitiva

Ammetto che la progettazione di questa cintura mi è costata diverse ore di lavoro e non mi ha creato pochi grattacapi, ma sono estremamente soddisfatto del risultato ottenuto che dimostra senza tema di smentita, di essere frutto di tutta l’esperienza acquisita nell’ultimo anno e anche di alcuni preziosi consigli ricevuti.
Non si tratta infatti di una banale imitazione della Bellevator di Denis Vasilev, è piuttosto un adattamento e una revisione che coniuga gli aspetti validi di quella cintura, con quello che è ormai considerato uno standard nel mondo del kettlebell lifting in materia di spessore, proporzioni, numero e distanza dei fori ecc.. Ma, siccome non tutte le ciambelle riescono col buco, era immaginabile che qualche aggiustatina sarebbe stata richiesta. In particolare, nel prossimo prototipo che farò realizzare a breve, ridurremo lo spessore in prossimità dei fori di chiusura fino alla fine della punta in modo da agevolare chiusura, apertura e velocità di queste due operazioni.
Inoltre, è probabile che nel modello finale, verrà adottata una fibbia con ardiglioni piatti in modo da abbattere il rischio di graffi o abrasioni quando la cintura viene chiusa al primo o al secondo foro.

Un piccolo estratto della parte finale del test

Una volta terminato il test, ho deciso di registrare qualche secondo di video per mostrarvi il comportamento della cintura quando si esegue il clean con le kettlebell e quando si esegue il jerk (avevo finito la benzina per fare slancio completo! 😅😅). Ecco un brevissimo montaggio tratto dalla parte finale del test:

Per saperne di più…

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